E’ il MotoClub Major Motor di Farigliano ad allestire per il circus dell’enduro piemontese la seconda prova di campionato. Il meteo è il protagonista di questa giornata di gara. Una pioggia fitta e ininterrotta fin dalle prime ore del mattino condiziona parecchio il percorso e costringe l’organizzazione ad optare per decisioni drastiche. Nonostante queste condizioni meteo impietose e avverse, la gara si sviluppa su tre prove speciali al giro per tre giri. Una bella enduro test (“linea”) relativamente corta e in pratica tutta in discesa e due cross test che andranno a rovinarsi pesantemente con il passare delle ore e… delle moto! Infatti, dei tre giri previsti, se ne riescono a compiere solo due e mezzo a causa della impraticabilità delle due prove cross test dalle ore 15:00 in poi...
GIANOTTI (n. 201): Con condizioni meteo “limite”, ogni pilota sogna di poter partire tra i primi in modo da trovare il terreno migliore in prova speciale, poco fango e nessuna carreggia, nessuna traiettoria obbligata e tanto grip… Ma non è certo il pilota a fare l’ordine di partenza e Thomas è proprio in mezzo ai 360 partenti. Nonostante ciò, spinge già dalle prime battute di gara e comincia da subito a far registrare tempi di tutto rispetto. Non commette errori e non concede neanche un metro ai suoi avversari. Un’avidità che alla fine premia parecchio:
Il ValSesiano vince per la seconda volta consecutiva la classe (E2 Under 35) e termina 3° assoluto di giornata (2° assoluto per la classifica di campionato - l'elite Gallino infatti è fuori classifica).
“Sono veramente contento. Non mi era mai successo di guidare tanto bene nello stretto e su carreggie così profonde e di fango inconsistente. Ho vinto ancora e non mi aspettavo certo di poter battere Ivano (Giordano, ndr), di cui nutro grande stima, sui "suoi" terreni e soprattutto in questo tipo di prove speciali dove lui mi ha "suonato" tante volte...”
Finalmente ricompari anche ai “piani alti” della classifica assoluta...
"E vero!! E considera che partivo più di un’ora dopo i primi e le condizioni del tracciato non erano certo le stesse..."
Thomas, un commento finale??
"Sembra che finalmente tutta questa dedizione cominci a “pagare”. Ora guardo all’italiano senior di domenica prossima (Voghera, ndr)… quella sarà la prova del nove"
CAFFARATI (n. 121): Stefano parte molto bene già dalle prime prove speciali del mattino. Nella E1 (250-4T e 125-2T) la battaglia per il podio è sempre molto combattuta. Tutto si gioca sul filo dei secondi e spesso anche dei decimi… Dal secondo giro GUNs paga un po’ di ritardo, ma gestisce bene ogni speciale e riesce sempre a contenere il distacco che un 125-2T in queste condizioni meteo è destinato ad infliggere (specie se portato bene come da Angelo Barbiero).
“Me la stavo cavando abbastanza bene, nonostante tutto… Certo quel casino proprio non doveva succedere…”
Purtroppo, nell’ultima prova speciale, l’enduro test, al KAWA di Stefano cade la catena (il “salto di catena” è un “classico” nelle gare di enduro; a volte capita che urtando una carreggia, specialmente in curva, la guida della catena fletta accompagnando questa fuori dalla sede della corona).
“Ho buttato via un mare di tempo a tirar su la catena ed alla fine l’ho pagata molto cara. Succede, purtroppo!! Ma mi fa una rabbia…”
Stefano conclude terzo di classe (E1 Under 35) e “solo” 10° assoluto (9° per campionato in quanto l'elite Gallino è fuori classifica)
Come sempre, GILARDI e CASARIN hanno fatto del loro meglio per il TEAM offrendo i loro pietosi punti di classe per la classifica a squadre.
GILARDI (n. 47): "E’ stato bellissimo vedere esposte le classifiche e trovare il mio nome nella quinta posizione assoluta della PS3 (Gighello, in queste condizioni meteo le PS non sono uguali per tutti…) Sì, è vero, ma fà molto piacere comunque! Spiace invece per la caduta nell’ultima linea che ha condizionato molto il risultato! Ho fatto solo 11°... "
Son sempre punti buoni ed il campionato è ancora molto lungo!
CASARIN (n. 210): "Questa è stata la mia seconda gara di enduro... Dopo il primo giro volevo ritirarmi! Troppa acqua. Mi sembrava non avesse senso girare senza mascherina, sotto quella doccia ed in quel fango per altre 4 ore... (E poi, invece?!?!) Bhe, sò di essere nuovo in questa disciplina, così, con molta umiltà ho continuato al meglio. L'enduro è davvero uno sport duro. Forse è proprio tutta questa sofferenza che poi ripaga in soddisfazione quando arrivi in fondo e sei fiero di averla portata a termine!!!"
E neanche poi male, 11° di classe e sempre "a punti" dalla prima gara.
Le performance dei "piloti di suporto" non sono state all'altezza del loro potenziale. Questo ha compromesso gravemente il risultato finale. Anche se con stacchi minimi sulle altre altre squadre, il Team Thommy Racing è solo 6° in classifica. Ma il campionato è ancora molto lungo e darà possibilità di recupero...